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Storia del tappeto di lusso marocchino dalle origini a oggi

tappeto di lusso marocchino

Le tribù berbere tessono e intrecciano tappeti da più di mille anni. A custodire i segreti di questa raffinata arte sono le donne, che si tramandano questa tradizione di generazione in generazione. Con i loro colori sgargianti e disegni originali, i tappeti marocchini sono accessori di lusso perfetti per sottolineare l’unicità della propria casa. 

 

Tappeti di lusso marocchini: dalle montagne dell’Atlante alle case più prestigiose dei cinque continenti

La tradizione che ha portato alla nascita dei tappeti marocchini, tra i più belli al mondo, si è radicata sulle montagne dell’Atlante. È in questa zona del Marocco che le tribù berbere seminomadi e nomadi, che erano entrate in contatto con commercianti persiani, si sono stabilite. Ed è proprio lì che hanno iniziato a sfruttare la lana delle pecore locali per realizzare tappeti destinati all’uso quotidiano e, successivamente, alla vendita. Ancor oggi, la quasi totalità dei tappeti marocchini è ottenuta dalla fitta annodatura di fibre in lana, ma non mancano le tribù che usano all’occorrenza anche lana di dromedario o di capra.

Secondo le ricostruzioni storiche, le popolazioni berbere del Marocco hanno iniziato a realizzare tappeti già nel secolo VIII e da allora la produzione non si è mai fermata, permettendo la realizzazione di tappeti artigianali di notevole fattura.

Trama, ordito e vello sono realizzati in lana, con fibre ricavate dalla tosatura delle pecore. Prima di essere usata nei tappeti, la lana, che ha un caratteristico colore bianco avorio, viene colorata con tinte ottenute da piante e pigmenti naturali. Le tonalità più scure presenti spesso nei tappeti di lusso marocchini sono invece ottenute da lane nere o brune non tinte. 

A caratterizzare i tappeti di lusso marocchini e a distinguerli dalle tradizioni che si sono diffuse in Medio Oriente e in Asia sono sia i colori usati sia i disegni ideati dalle donne berbere. I colori sono intensi, vivaci e catturano subito l’occhio di chi li guarda. Non mancano i tappeti in pura lana di colore bianco. Questi ultimi hanno un semplice pattern geometrico realizzato con lane nere. Più spesso, i tappeti marocchini sono un tripudio di colori: il rosso, il blu e il giallo sono le tonalità dominanti, con accenti anche in arancione e in viola. 

Per tingere la lana, le tribù berbere usano da secoli piante e pigmenti che riescono a trovare in natura nella regione dell’Atlante. Il rosso e l’arancione, ad esempio, si ottengono dalla pianta di hennè, mentre il blu dall’indigo. Nella tintura della lana si usano spesso anche il fico, lo zafferano, il melograno e il tè.

Ciò che rende davvero speciali i tappeti di lusso marocchini è il design, realizzato dalle donne berbere senza seguire uno schema fisso. Ne consegue che ogni tappeto è un pezzo unico e davvero inimitabile. Mentre nella tradizioni persiane, cinesi e turcomanne si ritrovano dei pattern che si ripetono da secoli e riflettono la cultura e il costume del luogo, nei tappeti marocchini questo aspetto è sì presente, ma in misura molto mitigata. I simboli della cultura berbera e le scene di vita quotidiana sono rappresentati in maniera libera nei tappeti. Così da fare di ogni pezzo un piccolo tassello della cultura marocchina. 

Nel corso del tempo, ogni tribù ha sviluppato un proprio stile distintivo, attingendo a simboli, colori e design specifici. Non è raro trovare dei pattern geometrici nei tappeti marocchini, specialmente nei tappeti di tipo Beni Ourain. Ad ogni modo, più spesso il design è colorato, astratto e caratterizzato da imprecisioni e irregolarità. Quello che all’apparenza potrebbe sembrare un difetto, diventa invece un valore aggiunto e un elemento distintivo della tradizione berbera.

I tappeti marocchini vengono solitamente raggruppati in diversi generi, a seconda dello stile a cui appartengono. I più conosciuti e apprezzati sono i tappeti Beni Ourain, realizzati con lane non tinte e con un design minimalista. Il tappeto viene ottenuto annodando fili di lana bianca con un disegno geometrico a rombi realizzati con fili di lana neri. Altrettanto conosciuti e apprezzati sono i tappeti Chichaoua, caratterizzati da colori intensi e dall’alternarsi di disegni geometrici: strisce, righe, losanghe e motivi a zig zag. 

Un tappeto di lusso marocchino riesce, con la sua essenzialità, a sottolineare l’eleganza di un salotto o di una camera la letto. Nella tradizione marocchina, vengono realizzati tappeti di ogni forma e dimensione: si può scegliere un tappeto berbero anche per arredare la zona dell’ingresso oppure per dare carattere al corridoio. Qualunque sia la scelta definitiva, si ha la garanzia di scegliere per la propria casa un tappeto di grande pregio, morbido e confortevole.

 

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